I SILENTI, TERMINE TANTO STRANO, MA TANTO ATTUALE

Il diritto alla pensione è previsto dalla Costituzione.
Tale diritto viene esercitato previo accantonamento di fondi che allo scattare dei requisiti si trasformano in forma assistenziale: la pensione.
L’accantonamento serve per formare quel monte economico che sarà la base per la nostra futura pensione.
Si sa che in Italia il lavoro su una chimera è portare a termine il percorso lavorativo è diventato sempre piu arduo. Ma cosa succede se ad un certo punto non riesco più ad inserirmi nel mondo del l’avrò di agente di commercio? Quel monte di accantonamenti crolla inesorabilmente. La tua pensione concorrerà non già a formare quel diritto sancito dalla Costituzione, ma finirà per costituire il nulla assoluto.
Si chiama Previdenza integrativa, ma obbligatoria. E già questo cosa è una stortura perché se fosse integrativa, ma obbligatoria potrei anche avere un diritto di scelta, ma non ce l’ho.
E cosa succede se non risco più ad inserirmi nel mondo del lavoro dell’agenzia commerciale?
Non solo vengo punito dal mondo del lavoro, da settore, ma anche da quell’Ente previdenziale integrativo, ma obbligatorio, che avrebbe dovuto tutelarmi. Dammi là possibilità di far confluire i versamenti nell’INPS, magari trattenendoti qualcosa, NO.
Dammi indietro la metà così posso ripartire con una piccola impresa mia, NO. Fammi da garante per un finanziamento per ripartire, NO.
E allora dico io di NO! Non ci sto. Le regole devono cambiare, e questo è il momento storico adatto.
ANDIAMO AVANTI